[ilmagopropone #1] cominciare dalle radici

scritto da ilmagodiossh

No non manca molto. Non manca molto intendo a volti #2. Che posso dirmi pienamente soddisfatto di come avete reagito a volti #1. C’è stato chi già sapeva, chi invece riscopriva, chi si è avvicinato per la prima volta. [a Samuel Beckett, ricordate no?]
Oggi ho pensato di proporvi, nell’attesa, qualcosa di nuovo.
Qualcosa che vorrei avesse anche una specie di cadenza regolare.
Non mi piacciono più di tanto le cose troppo regolari. La bellezza che si nasconde dietro a un naso più o meno storto per esempio non ha nulla da invidiare a un bel naso diritto. Mi viene in mente lo strabismo di venere. [non vi siete mai innamorati di qualcuno strabico? a me per esempio è capitato]

La “grandiosa” idea è quella di proporvi un libro, un film, un album musicale, un blog, una mostra o una nuova scoperta [per esempio nel campo dell'informatica]. O tutti e cinque contemporaneamente. O qualsiasi cosa possa sembrarmi degno di nota. Non lo so. Ovviamente non ci sono regole. [che la vita è già abbastanza piena zeppa di regole.] Vi dico solo che sarò molto regolare, che tutto sarà rigorosamente archiviato nella categoria #ilmagopropone e vorrei soprattutto, nel limite delle possibilità, farvi trovare qualcosa di nuovo almeno una volta a settimana.
E magari voi mi dite cosa ne pensate.

Comincio con una di quelle cose che mi accompagnano sempre e da sempre. [forse potete capirmi.] Tutti abbiamo qualcosa, tutti portiamo con noi qualcosa che sempre, dovunque possiamo trovarci e in qualunque momento, ci accompagna. [e di solito ognuno conosce bene la sua cosa. anche se non lo ammette o dice di non averci mai pensato. se si fermasse un attimo e si mettesse a cercarla, ecco che questa verrebbe subito fuori.]

La mia si chiama Islanda.
Non c’è bisogno di aggiungere altro.
E la vostra?

A sto giro #ilmagopropone un libro che gli è piaciuto molto e un album. Entrambi, ovviamente, c’entrano con l’Islanda. [e per qualcuno forse non saranno cose nuove, ma si sa che quando si comincia, si deve cominciare dalle radici]

Il libro è Angeli dell’universo di Einar Már Gudmundsson uno dei più importanti autori islandesi contemporanei. Non lo so, io quando l’ho letto sono come sparito. Per tutto il tempo della lettura. E vi assicuro che dura pochissimo. Quindi non starete via molto. Per chi volesse un accenno di trama [che secondo me ogni trama è un po' spoiler] qui.

L’album è Takk… scritto proprio così, con i tre puntini di sospensione ed è il quarto album del gruppo islandese Sigur Rós e visto che ho già scritto tanto e non è il caso che io vi spieghi chi sono i Sigur Rós e perché, facciamo un esperimento:
Quando avrete un po’ di tempo libero entrate in camera vostra, [possibilmente la sera] spegnete le luci [o lasciatene una, piccola, soffusa] stendetevi nel letto, fate silenzio, chiudete gli occhi, non chiudete gli occhi, [come vi pare] e ascoltatevi questo album. Credetemi, così, sulla parola. Poi mi farete sapere.

Oh. Sia chiaro. Io propongo, voi però provvedete a procurarveli/ascoltarli/leggerli che sennò tutta questa fatica non serve proprio a un accidente. Poi naturalmente mi aspetto un commento, una critica, qualsiasi cosa possa sembrarvi utile.
[e non è assolutamente vietato proporre qualcos'altro in risposta.]
E niente che anche questa volta siamo arrivati alla fine.
E quindi. Adieu

cose da ascoltare: vedi sopra

In 9 hanno scritto su “[ilmagopropone #1] cominciare dalle radici”

  1. Ho riflettuto sulla cosa che mi accompagna sempre. E sono arrivata alla conclusione che sia più d’una. Dovendo scegliere, la prima cosa che mi viene in mente è sicuramente il mare. Lo so, potrebbe essere banale. Ma non ci posso fare nulla. Ho fatto come mi hai detto tu, ci ho pensato intensamente e la prima cosa che mi è uscita era lui.
    Credo che sia dovuto al fatto che ci sono nata io, sul mare, e mio padre mi ha sempre portato con lui. Sai abbiamo una barchetta. E’ piccolina ma si fa rispettare.
    Scrivo e mi viene in mente il mare. Cammino e mi viene in mente lui. Faccio qualsiasi cosa e il mare è sempre lì, che mi accompagna silenzioso.
    Un giorno ci andrò anche a vivere mi sa. Su una barca.

    P.s.
    Ho segnato il libro che hai consigliato. Che tra l’altro è edito da Iperborea, e ne ho letti tanti io di Iperborea, ma questo in effetti mai. Per quanto riguarda invece Takk, che dire. Quel cd l’avrò ascoltato talmente tante volte che potrei riascoltarmelo tutto in qualsiasi momento semplicemente cantandolo.
    Ah molto bella l’idea de ilmagopropone. Passerò di qui spesso.

  2. La mia cosa invece è il Sud America. Chi non ci è mai stato non può capire. E per quanto riguarda l’Islanda è fondamentale non dimenticarsi di Björk.
    Bella l’idea del proporre qualcosa ogni tanto che c’è gente affamata qua fuori!

  3. Takk lo ascoltavo d’inverno, a Torino, a perdermi nei parchi. C’era anche qualcuno che lo ascoltava con me. Poi non l’ho più tanto preso in considerazione. Sarà che ci soffro ancora un po’. Sì, dev’essere sicuramente per quello. Ma questo è successo tanto tempo fa. Quindi penso che potrei dargli una rispolveratina, stasera, per esempio. Il libro invece non lo conosco. Non ho mai letto nessun autore scandinavo, si fa sempre in tempo a cominciare però.

  4. Dunque, una cosa che mi accompagna da sempre eh? mmmmm
    La primavera forse. Sì. Mi sa che è quella. Da bambina l’avevo pure scritta una poesia sulla primavera e l’avevo data alla maestra. Le era molto piaciuta. La primavera mi mette buon umore e di solito, anzi a pensarci bene sempre, mi porta fortuna. E niente, poi mi piace la cosa che posso andare al parco, stendermi sotto un albero e sentirmi in comunione col tutto.
    Un libro su tutti che vorrei invece proporti io (mi sa che è quel libro giusto che leggi al momento giusto) è 11 minuti di Coelho. A me di lui mi piace (quasi) tutto.
    Takk l’ho sentito a spezzoni. Poi mi metto d’impegno e ti dico. Quello spezzone che ho ascoltato mi ha portato buone sensazioni. Quindi val la pena ripetere e finire l’esperimento.
    Un saluto al Mago. :)

  5. Io aspettavo solo che ti decidessi a fare una cosa del genere.
    Perciò segno e vado via. Con esultanza.

  6. @Rachel
    Mi è piaciuto molto ciò che hai scritto. E il mare non è banale, niente è banale se nasconde dietro di sé una storia non banale come quella che hai raccontato. [e non è nemmeno scontato che tu l'abbia raccontata.]
    E mi è piaciuto molto anche che passerai di qui spesso.
    Poi mi saprai dire del libro, soprattutto.

    @spleepsalone
    Björk non la dimentico, e tanto meno il Sud America. Grazie a te quasi titolo di una canzone dei Postal Service.

    @Francesco
    Torino, inverno, Takk, capitò anche a me sai?
    Ah, per gli autori scandinavi Iperborea assolutamente. Attento è necessaria, come in tutte le cose, una buona selezione. Oppure buttati. Se sei capace di interrompere un libro.
    Io no, per esempio.

    @Marty
    Di Takk non avevo dubbi. In effetti non avevo dubbi nemmeno sulla primavera. E il libro di Coelho, incredibile, ma mi manca. E di questo, insomma, ti ringrazio. Ma tanto lo sapevi già.

    @emil
    L’esultanza da te è passata poi a me. Onorato di rendermi utile, in qualche modo.

  7. fra le altre cose, mi piace leggerti perché sei ordinato. mi regali pace e chiarezza.
    i sigur ros. li ho ascoltati live, anche loro, come te, regalano pace. tutto torna o almeno qualcosa.
    un sorriso.

  8. Ma che bella idea.. mi piace l’idea della regolarità di cui parli, e mi piace molto lo stile enfatico con cui racconti piccole parti di vita.

  9. @elllisa
    Che torni qualcosa è già molto. E l’ordine è delle cose a cui tieni, di solito. Bello e straniante che mi leggi e che ti piaccia quello che leggi.

    @vedovascalza
    Ti ringrazio. Che dici che è una bella idea. Che sai le conferme servono, servono sempre molto. Gentile tu.

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